Inno al Dio Aton, I PARTE

di Anna Fraddosio Commenta

Aton, divinità egizia che rappresenta e comanda il globo luminoso, venerato per secoli. Inno al Dio Aton per omaggiare la sua grandiosità.

Il Dio Aton è una delle tante divinità egizie; egli rappresenta il grande globo luminoso ch’è il sole. Aton esercita la sua influenza sulla vita, sullo splendore e il calore dei raggi solari. Oggi vedremo un inno dedicato al Dio Aton.

Inno al Dio Aton

“Tu ti ergi glorioso ai bordi del cielo,
o vivente Aton! Tu da cui nacque ogni vita.
Quando brillavi dall’orizzonte a est
riempivi ogni terra della tua bellezza
sei bello, grande, scintillante,
Viaggi al di sopra delle terre che hai creato,
abbracciandole nei tuoi raggi,
tenendole strette per il tuo amato figlio.
Anche se sei lontano, i tuoi raggi sono sulla Terra;
Anche se riempi gli occhi degli uomini, le tue impronte non si vedono.
Quando sprofondi oltre il confine occidentale dei cieli
la terra è oscurata come se fosse arrivata la morte;
allora gli uomini dormono nelle loro stanze,
il capo coperto, incapaci di vedersi tra loro;
vengono loro sottratti i tesori da sotto la testa
e non lo sanno.
Ogni leone esce dalla sua tana,
tutti i serpenti emergono e mordono.
Il buio è totale e la terra silente:
Colui che li ha creati riposa nell’orizzonte.
La terra si illumina quando sorgi
con il tuo disco scintillante di giorno.
Davanti ai tuoi raggi l’oscurità
viene messa in fuga,
il popolo delle Due Terre celebra il giorno,
tu lo svegli e lo metti in piedi,
loro si lavano e si vestono,
sollevano le braccia lodando il tuo apparire,
poi su tutta la terra cominciano il loro lavoro.
Le bestie brucano tranquille,
gli alberi e le piante verdeggiano,
gli uccelli lasciano i loro nidi
e sollevano le ali lodandoti:
Tutti gli animali saltellano sulle zampe
tutti gli esseri alati volano
e si posano di nuovo tornano alla vita quando tu sorgi.
Le navi salpano su e giù per il fiume.
Alla tua venuta si aprono tutte le strade.
Di fronte al tuo volto i pesci saltano nel fiume.
I tuoi raggi raggiungono l’oceano verde.
Tu sei colui che mette il seme maschile nella donna,
tu sei colui che crea il seme nell’uomo,
tu sei colui che risveglia il figlio nel ventre ella madre,
accarezzandolo perché non pianga.
Anche nell’utero sei la sua balia.
Tu dai respiro a tutta la tua creazione,
aprendo la bocca del neonato,
e dandogli nutrimento.
Quando il pulcino cinguetta nell’uovo
gli dai il respiro perché possa vivere.
Tu porti il suo corpo a maturazione
in modo che possa rompere il guscio.
E così quando lo rompe corre sulle sue zampette,
annunciando la sua creazione.”

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